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Recensione Powerline NETGEAR PLP1200

Questa è la prima parte di alcune prove di diversi dispositivi Powerline in una LAN “domestica”, cioè non in un ufficio con collegamenti strutturati e prese di corrente ovunque. So che si trovano molte recensioni di diversi modelli di Powerline, alcuni utili video su YouTube e discussioni sui forum, però non avevo trovato nessuno che mostrasse come si comportano in situazioni reali, cioè non ottimali rispetto a quanto indicato dai produttori. Premetto che tutte le indicazioni di velocità derivano da osservazioni empiriche, cioè controllando di volta in volta i valori mostrati dal mio router (AVM Fritz!Box 7490) e non ho in questa prima fase verificato la qualità nei trasferimenti di grossi file all’interno della LAN.

Lo scopo è infatti verificare la compatibilità tra marche diverse (NETGEAR e AVM), la qualità costruttiva, la semplicità di utilizzo, le velocità raggiungibili in diverse situazioni. È piuttosto difficile infatti che in un normale appartamento o ufficio tradizionale vi siano gruppi di prese di corrente in quantità, magari Schuko a muro e quindi di poter evitare l’uso di “ciabatte” multipresa. Dico subito che è possibile impiegare dei Powerline di marche diverse se rispettano le specifiche HomePlug.
Il mio obiettivo finale è di eliminare un certo numero di cavi Ethernet e dare connettività ad alcuni computer senza usare wi-fi, non è in questa fase tanto importante la velocità che otterrò in LAN.

Ho inoltre voluto testare i Powerline anche collegandoli agli UPS (gruppi di continuità), sia sulla porta dedicata PLC (ossia compatibile Powerline) come su alcuni modelli Eaton, sia sulle prese normali. Ho poi confrontato i risultati collegandoli direttamente a muro.
Se qualcuno conosce un UPS di ridotte dimensioni con presa PLC, me lo scriva nei commenti! 🙂

In questo primo articolo illustrerò il funzionamento di un set di Powerline di marca NETGEAR, modello PLP1200 (quelli con la presa Schuko passante). Al momento è il top di gamma, almeno sulla carta, in quanto il massimo teorico è di 1.200 Mbps (quindi più della Ethernet 1 Gbps).

La qualità costruttiva di questi Powerline NETGEAR è elevata, la plastica di buona qualità, sono robusti e anche esteticamente si presentano bene. Vengono forniti con 2 cavi Ethernet lunghi ben 180 cm, l’unica pecca è che sono piegati molto stretti per farli stare nella scatola.
I tre led che indicano il funzionamento sono ben visibili, ma non troppo forti; un’osservazione che posso fare è che il terzo led che serve ad indicare la sicurezza e la qualità della trasmissione è tarato in modo poco utile per questa classe di powerline, nel senso che diventa verde (massima performance) già da 80 Mbps, a mio parere una soglia troppo bassa. Gli altri stati sono color rosso (sotto i 50 Mbps) e arancione (tra 50 e 80 Mbps).
Le istruzioni sono in diverse lingue, è davvero semplice farli funzionare. Mel mio caso sono rimasto un po’ infastidito dal fatto che per OS X il software presente nel CD non funzioni affatto, non rileva i dispositivi che invece vengono visti perfettamente dal router AVM. La stessa NETGEAR nel suo sito dichiara che per Mac al momento non c’è il driver aggiornato e allora non vedo perché ci mettano il programma “NETGEAR_Powerline_MAC_Setup” se non funziona.

La rete per le mie prove è composta da un router AVM Fritz!Box 7490 con prese Ethernet impostabili a 100 e 1.000 Mbps ed alcuni Mac. Gli UPS sono MGE (un modello con parecchi anni) e due Eaton (Protection Station 650VA che dispone anche di una presa PLC solo filtrata, non sotto batteria, più un 3S 550VA senza presa PLC).

 

 

In questa prima serie di test il powerline “secondario” è stato collegato ad una scheda di rete Farallon con velocità fissa a 100 Mbps e poi ad un MacBook Pro (Ethernet 1 Gbps), mentre il dispositivo principale è collegato allo switch del router su una porta a 1 Gbps. Preciso inoltre che la distanza tra i due UPS, le prese a muro e i vari apparati era molto breve, al contrario di quanto sarà nel prossimo articolo per altri test con una disposizione diversa.

Posizione PLP1200 principale Posizione PLP1200 secondario Download (Mbps) Upload (Mbps)
a muro 16A, con adattatore Vimar UPS Eaton 650VA su presa PLC tra 500 e 650 tra 530 e 680
a muro 16A, con adattatore Vimar su quadro elettrico (ABB) tra 670 e 895 tra 700 e 805
a muro 16A, con adattatore Vimar UPS Eaton 650VA su presa Master tra 340 e 360 circa 380
UPS MGE 420VA su presa alimentata UPS Eaton 650VA su presa PLC tra 210 e 150 tra 75 e 215
a muro 16A, con adattatore Vimar UPS Eaton 650VA su presa PLC – spento! circa 38 circa 180

Il motivo per cui nell’ultima riga, seconda colonna, è indicato “spento” è perché avevo spento fisicamente col pulsante l’UPS; il powerline ha continuato a funzionare in quanto la presa PLC è tra quelle solo sotto protezione anti fulmine (non batteria) che sono passanti; non so però per quale motivo in questa situazione la velocità in download si abbassi così tanto. Se qualcuno avesse una spiegazione, la scriva pure nei commenti.

Alla fine di questa prima fase posso affermare che i Powerline PLP1200 di NETGEAR hanno raggiunto lo scopo, svolgendo egregiamente il loro lavoro, per cui li consiglio a chi avesse difficoltà nella copertura wi-fi e/o non potendo cablare in Ethernet. La velocità anche nella peggiore delle ipotesi sarà comunque superiore alla wi-fi sui 2,4 GHz (idem sui 5 GHz dai miei test con iPhone 5/5S) e mediamente andrà come in modalità “ac” sempre sui 5 GHz (provato con MacBook Pro). La differenza principale coi powerline rispetto ai collegamenti con cavi Ethernet, velocità assoluta a parte, sta nella continua variabilità; nessun problema invece per quanto riguarda la latenza.

Aggiornamento 18/05/17:
Per pura curiosità ho collegato uno dei Powerline NETGEAR ad una presa in cantina, tre piani sotto al mio, e la velocità rilevata era di ben 415 Mbps in download e 175 Mbps in Upload, tra l’altro piuttosto stabile!

 

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Rubrica dedicata a blacklist nel Fritz!Box

Per chi usa i router/centralini AVM Fritz!Box dal firmware 6.50 (*) in poi è stata aggiunta la possibilità di creare delle rubriche di tipo blacklist per bloccare lo spam telefonico, oltrepassando il limite dell’aggiunta per singolo numero (che è di massimo 32 blocchi di chiamata).

Procedura passo passo:

  1. Selezionare “Telefonia – Rubrica”, si aprirà la vostra attuale rubrica (se non avevate già dato un nome sarà genericamente “Rubrica”)
  2. Cliccare in alto a destra: “Nuova rubrica”
  3. Specificare un nome nel campo “Denominazione” (nel mio esempio “black2”) e confermare con OK
  4. Selezionare “Telefonia – Gestione chiamate”: appare la schermata abituale con l’elenco di eventuali numeri già inseriti singolarmente (nella mia schermata è quello di cui parlo in questo altro articolo); cliccate in basso a destra “Nuovo blocco chiamate”
  5. Si aprirà la schermata in cui scegliere il tipo di chiamata da bloccare, ossia “in entrata” e dal menù sotto selezionare come Campo = Rubrica e come Rubrica quella appena creata; confermare con OK!

A questo punto qualsiasi numero inserirete nella rubrica black2 verrà automaticamente ignorato a livello di suoneria; potrete comunque vedere quante volte ancora avranno cercato di tormentarvi guardando l’elenco delle chiamate che apparirà come rifiutata (icona rossa della cornetta del telefono con a fianco una X).

Ecco il mio elenco di numeri bloccati sul centralino Fritz!Box !

Potete creare anche più rubriche da bloccare, ad esempio divise per tipologia di spammer; potrebbe essere utile sia a livello statistico che per un’eventuale segnalazione dettagliata all’AGCOM, oppure nel caso decideste di divertirvi un po’ creando delle segreterie telefoniche dedicate, invece di limitarsi al blocco. Così per far perdere un po’ di tempo anche a loro, i rompiscatole dei call-center!

 

Nota*: alcuni Fritz!Box possono installare il firmware 6.50 e successivi solamente nei modelli tedeschi e non in quelli internazionali. Ad esempio il 7330, come appurato grazie ad un gentile lettore del blog e successiva conferma di AVM stessa (vedasi mia richiesta via Twitter e risposta di AVM).

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Elenco scocciatori telefonici in blacklist

Ho deciso di pubblicare l’elenco dei numeri telefonici dei call center particolarmente insistenti che ho messo in blacklist nel mio centralino (AVM Fritz!Box)

Avevo iniziato le segnalazioni nel Newsgroup “it.news.net-abuse”, pur non essendo propriamente in-topic col gruppo, in quanto era già in corso una discussione sul blocco preventivo facilmente attuabile con gli apparati Fritz!Box di AVM.

Ora è arrivato il momento di diffondere in modo più generale queste informazioni, che verranno periodicamente aggiornate.

Una nota di colore: la maggior parte delle signorine che chiamano hanno uno spiccato accento est-europeo, dubito che siano davvero fisicamente nelle città italiane del prefisso chiamante, per cui l’AGCOM dovrebbe seriamente verificare, considerando che questi numeri sono reperibili su diversi siti dove è possibile segnalare gli scocciatori!

 

Nota per gli spammer: se vedete qui un vostro numero e credete di non doverci essere, fornitemi la prova del mio consenso preventivo a ricevere le vostre proposte (al 99% per niente interessanti).

Aggiornamento:
per non essere limitati nella quantità di numeri singoli da bloccare, o da deviare, ho scritto una guida passo passo su come creare delle rubriche di tipo “blacklist”.

Numero chiamante bloccato
Call-center scocciatore
0289445854 agenzia Fastweb insistente
0237901822 British Telecom (BT Italia)
0239198728  British Telecom (BT Italia)
0289445706  agenzia Fastweb
024795176 British Telecom (BT Italia)
0247951763 British Telecom (BT Italia)
0237901357 British Telecom (BT Italia)
0456892 Vodafone
0575083041 Vodafone (call center in Albania)
0575083042 Vodafone (call center in Albania)
0289445890 Fastweb
0289445895 Fastweb
0289445997 Fastweb
0289445844 Fastweb
0289445874 Fastweb
0289445501 Fastweb
0289445761 Fastweb

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